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Da allora molta strada è stata fatta fino a giungere ai nostri giorni, ma non crediate che poi certi tempi (come l'arrivo della tecnologia) siano così lontani. Solo nel 1915 fu inventata la surgelazione (per noi aspettare trent'anni per la commercializzazione dei primi cibi così trattati) e soltanto tra il 1950 e il 1960 i frigoriferi entrarono in tutte le case. Molto altro, sia come attrezzature che come tecniche di cucina, è ancora più recente.
Tutto ciò che vi ho raccontato è solo un granello di sabbia di ciò che bisognerebbe conoscere per poter entrare “in punta dei piedi”nel fantastico mondo dell'enogastronomia. Si deve studiare moltissimo, sempre per tutta la vita, acculturandosi in tutti i campi legati a questo straordinario modo di apprezzare la vita: non s'imparerà mai abbastanza.
Ecco che in questi ultimi, con tantissimi giovani che vogliono apprendere, si sono aperte moltissime “Scuole di Cucina” e non solo, grazie anche alla pubblicità data dalla massiccia presenza mediatica, in gran parte del mondo, di grandi super Chef “stellati”.
Tra le Scuole di Cucina che conosco personalmente, per esempio, c'è da annoverare la “Art in Cooking”,una piccola ma accogliente Scuola ubicata a Santa Maria a Monte in provincia di Pisa.
La Scuola di Cucina “Art in Cooking” è della Brava Cuoca/Chef Cristina Pistolesi.
Cristina Pistolesi ha un animo gentile e una notevole sensibilità artistica, per molti anni ha suonato, per passione e non solo, uno strumento particolarmente difficile per una donna, il “sassofono”.

La passione per la Cucina le deriva dai ricordi giovanili, lo dice lei stessa raccontando graziosamente con il suo bel sorriso:”In ogni mio piatto c'è il ricordo vivo di un piccolo orto di campagna dove nonna Giulia coltivava le verdure sotto l'albero di nespolo e questo ricordo è sempre associato alla cucina, dove si diffondono gli aromi inebrianti e i deliziosi profumi che invadevano anche tutta la casa”.
Cristina ha una grande esperienza gastronomica alle spalle, sviluppata, oltreché in Italia, a Malta e in Brasile a Rio de Janerio, è anche Sommelier F.I.S.A.R. e tutto ciò l'ha portata ha diventare “Food & Beverage Management”: una figura professionale di consulente della ristorazione che si occupa di assistere e perfezionare tutta l'organizzazione di un locale dalla A alla Z.
Attraverso gli anni Cristina si è guadagnata sul campo diversi attrezzati e diplomi che ne certificano la sua bravura.
La Chef Cristina Pistolesi, giustamente, definisce le sue preparazioni: “piene di colore, ma essenziali e pulite”.
Ho sempre sostenuto che: “Le ricette dei piatti in sé non hanno un'anima e pertanto non hanno vita è il Cuoco/Chef che le deve fare questo “miracolo”, ci si può riuscire, però, soltanto se ha un animo sensibile e positivo”.
A conferma di quanto sostengo,”guarda caso” il motto della Scuola di Cucina “Art in Cooking” della Chef Cristina Pistolesi è una frase tratta da un articolo della Rivista “Vouge” del 1956, scritto dalla giornalista, scrittrice, critica Americana Harriet Van Horne: “Cucinare è come amare, o ci si abbandona completamente o si rinuncia”.

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Giorgio Dracopulos

Critico Enogastronomico Internazionale

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